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Cimone anticamente chiamato Alpe iI toponimo è di origine incerta: lo
si fa risalire alla radice ligure altura o al gallico catena di monti;
forse rimanda al termine, abitanti delle piccole Alpi, come pare che i
Iiguri chiamassero gli abitanti delle basse colline dell'Appennino. Il
paesaggio collinare, i primi terrazzi fluviali elevatisi sulla pianura
reggiana, in posizione panoramica e strategicamente dominante la vallata
del Cróstolo e la presenza di tre comunità storicamente autonome (Borrano,
Montericco e Albina, ciascuna raccolta intorno al proprio castello su
un'altura), consolano e condizionano il carattere e le vicende del territorio.
Albinea resta per vocazione luogo di residenze tranquille, di facili ispirazioni, di villeggiature e di villeggianti illustri. Ludovico Ariosto scriveva dalla Garfagnana al cugino Sigismondo Malaguzzi, che Io ospitò a più riprese a Monteiatico, in una tenuta di sua proprietà: "Già mi fur dolci inviti a empir le carte/ I luoghi ameni, di che il nostro Reggio, / II natio nido mio, n'à la sua parte. (...) Non mi si phon dalla memoria torre/ Le vigne e i solchi del fecondo Baco, La valle e il colle e la ben posta torre". |
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