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Prefisso
telefonico: 0522
Sup.(Kmq.): 26,74
Abitanti:
7140
Altitudine (m): 32
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Del passato non conserva quasi nulla: nella piazza principale
il massiccio Torrione della Rocca che fu dei Gonzaga e la grande Parrocchiale,
dedicata a San Francesco da Paola, costruita nel 1588 per volere del conte
Alfonso (ivi sepolto insieme ad alcuni dei suoi figli), che assorbì i
titoli di molte delle cappelle scomparse, subì rifacimenti nel '700
e contiene due belle tele della scuola del Correggio e del novellarese
Leio Orsi. |
A
poca distanza l'antica Pieve Rossa, in stile romanico lombardo, recentemente
restaurata, che conserva all'interno tracce dei primitivi archetti duecenteschi.
Raddoppiata la popolazione dagli inizi del secolo, l'economia di Bagnolo
non si regge più sull'agricoltura di sopravvivenza e sul bracciantato
delle bonifiche: area di relativo benessere, vi sono particolarmente sviluppate
la vitivinicoltura (è zona di produzione di lambrusco e di salamino),
che alimenta le cantine sociali, la cerealicoltura e l'allevamento di
bovini e di suini.
Buona l'industrializzazione che risente della vicinanza alla città ed
è presente soprattutto nei |
settori metalmeccanico (macchine agricole e sollevatrici), dell'abbigliamento,
del legno (infissi e imballaggi), alimentare (caseifici, mulini e pastifici),
degli autotrasporti, dell'edilizia e della plastica. Il capoluogo ha dato
i natali a Guido da Bagnolo che ebbe vita avventurosa: amico di Petrarca,
fu medico e uomo di fiducia del rè di Cipro, viaggiò, scrisse di fisica
e di filosofia e lasciò, alla sua morte, un legato a favore degli studenti
poveri reggiani all'Università di Bologna, che si estinse agli inizi del
XVIII secolo. |