|
Dopo
l'ultima guerra il paese ha continuato la tradizione contadina integrandola
con la trasformazione industriale.
Il territorio stesso è mutato: i filari di olmi e aceri maritati alle viti sono pressoché scomparsi, i piccoli appoderamenti sono stati sostituiti da fondi più estesi e le reti viaria, idrica e fognaria sono state migliorate ed ampliate. Del passato restano i ruderi del Torrazzo matildico, la settecentesca Corte di S. Antonio, che da convento (riconoscibile da una croce e da alcune immagini devozionali) è ora ridotta a stalla e a fienile, alcuni oratori e le parrocchiali. |
![]() |
|
La Pieve di Bibbiano, dall'esterno della cui parete nord sono state
tolte le sculture zoomorfe in arenaria, del X-XI secolo, conserva nell'interno
una maestosa statua in terracotta della Madonna, del '400, due altari
barocchi, il coro intarsiato, l'organo settecentesco a canne ed alcuni
dipinti che riproducono opere di Mantegna e Tiziano. L'Assunta di Leiio
Orsi, è stata venduta dalla chiesa nel 1707. Degno di menzione anche
il campanile, la cui cuspide è stata rifatta più volte. La
chiesa subì alcuni danni a causa del terremoto del 9 novembre 1983.
|
|