| II
comune di Bibbiano è situato nella zona pedecollinare dove un tempo si
trovava l'alveo dell'Enza. Il suo territorio è stato studiato dal punto di vista orografico da Guido Agosti (Atti del Convegno su Bibbiano) del quale possiamo fare nostre le precisazioni: un'ampia vallata pianeggiante a ponente (da 130 a 80 metri), fortemente livellata dal secolare lavoro dell'uomo per poterla meglio irrigare, con terreno bruno anche per la continua concimazione; un terrazzo centrale, su cui sorgono il paese e le borgate di Piazzola e Barco, caratterizzato da un terreno rossastro; ad oriente il Ghiardo, un terrazzo poco più alto del primo, ma che appare più elevato ai fianchi delle ripide scarpate sul Rio Costa e sul torrente Quarésime, ricoperto anch'esso da terreno rossiccio, sovrastante a terreni gialli e grigiastri. Il geologo e archeologo Mauro Cremaschi (Atti del Convegno su Bibbiano) ha dimostrato che i depositi sabbiosi e argillosi del Ghiardo sono costituiti da Loess e da Lehm, ad opera rispettivamente del vento e delle acque fluviali; lo scavo dei pozzi ha indicato soprattutto la presenza di strati di sabbia gialla e di ghiaia pulita, contenenti fossili e in particolare conchiglie. La vasta landa alluvionale del Ghiardo, che nel secolo scorso era un campo per le manovre militari, è stata paragonata da Gustavo Chiesi alle brughiere di Barlassina e di Gallarate. |
|