| Difficile ritrovare a prima vista le tracce della storia attraverso questa campagna uguale a se stessa per chilometri e chilometri, opulenta e industriosa, antropizzata e un poco impersonale, segnata, si direbbe, pił dal relativo benessere economico dell'ultimo dopoguerra che non dal trascorrere dei secoli: eppure la vicinanza del Po, determinante e non sempre benigna, e la totale mancanza di difese naturali, in una zona inesorabilmente destinata ad essere di passaggio, hanno costretto da sempre la gente della Bassa ad un duro allenamento alla vitalitą, riconoscibile quanto meno sul piano umano e sociale. Fin da tempi immemorabili il rapporto fra l'acqua e le terre emerse dovette essere sofferto e incerto, in quella vasta distesa di stagni e di paludi, compresa fra il fiume e i primi contraffortģ collinari, che i detriti portati a valle dai torrenti tendevano pian piano a riempire; stanziati da chissą quanto tempo sulle alture pił a nord, che offrivano ripari sicuri e animali da preda, gli uomini arrivarono relativamente tardi a prendere possesso della pianura: le pił antiche testimonianze archeologiche restituite dall'area di Fabbrico (un'ascia di pietra levigata e i resti di una palatitta) risalgono al Neoeneolitico e all'Etą del bronzo iniziale. | ![]() |