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REGGIO
EMILIA
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Durante
l'ultimo secolo non è state apportate modifiche ai confini del
Comune di Reggio Emilia, il cui territorio ha un'estensione di 23.154
ettari.
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Nell'ambito privato vanno consolidati-dosi strutture associative che
tendono ad inglobare la totalità degli operatori economici sia
nell'ambito provinciale sia in quello limitato del capoluogo. Gli industriali
sono raggruppati in due sodalizi: l'Associazione industriali, Confindustria
e l'A.P.l. I commercianti nella Confeommercio e nella Confesercenti.
Inoltre un ruolo specifico spetta anche alla cooperazione, che ha trovato
a Reggio un tradizionale e fertile sviluppo. Le industrie più
consistenti nel settore meccanico sono rappresentate dalla Lombardini,
a capitale privato, e dalle OMI-Reggiane, a capitale pubblico; nel settore
dell'abbigliamento dalla Max Mara.
L'impresa cooperativa si è consolidata principalmente nel settore della trasformazione dei prodotti agricoli (Latterie Cooperative Riunite; Azienda Cooperativa Macellazione; Cantine Riunite; consorzi fra produttori e cooperative agricole). Legata al movimento cooperativo è anche la Banca di Credito Popolare e Cooperativo, mentre altri istituti di credito sono organizzati in forma societaria (Credito Emiliano, Banco S. Geminiano e S. Prospero). Il più antico Istituto di credito cittadino è la Cassa di Risparmio, fondata nel 1852. Nell'ambito pubblico, le attività culturali sono in gran parte gestite dal sistema bibliotecario (coordinato dalla Biblioteca "Panizzi" di via Farmi) e dai Musei Civici, con iniziative promozionali (mostre, convegni, incontri) e con l'ordinaria erogazione dei servizi. La raccolta dei Musei Civici (viale Spallanzani) si suddivide in nove sezioni: "Spallanzani" (di storia naturale), "Chierici" (di paleontologia), "Risorgimento" (si estende anche nella stanza contigua alla Sala del Tricolore), "etnografia", "archeologia", "gliptoteca", "gabinetto di numismatica", "museo naturale d'arte antica", "gallerie d'arte Antonio Fontanesi". |