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REGGIO EMILIA
 

Durante l'ultimo secolo non è state apportate modifiche ai confini del Comune di Reggio Emilia, il cui territorio ha un'estensione di 23.154 ettari.
Nel territorio comunale e nell'ambito dell'industria si individuano tre poli fondamentali. Il primo è dato dalla meccanica, con specializzazione in fonderie di seconda fusione, carpenteria metallica, mobilio-arredamento, produzione di macchine motrici, apparecchi ed impianti di sollevamento e trasporto, macchine operatrici agricole e industriali, minuteria metallica e bulloneria, officine meccaniche. Ad esse vanno aggregate la metallurgia e la costruzione di mezzi di trasporto.
Una seconda polarizzazione si riscontra nell'industria casearia che è individuata quale fulcro dell'intero settore alimentare e delle attività di trasformazione e conservazione del prodotto alimentare.
Un terzo polo è costituito dal settore tessile o dell'abbigliamento, ove fino a tempi recenti, hanno avuto particolare rilievo calzifici e maglifici.


Nell'ambito privato vanno consolidati-dosi strutture associative che tendono ad inglobare la totalità degli operatori economici sia nell'ambito provinciale sia in quello limitato del capoluogo. Gli industriali sono raggruppati in due sodalizi: l'Associazione industriali, Confindustria e l'A.P.l. I commercianti nella Confeommercio e nella Confesercenti. Inoltre un ruolo specifico spetta anche alla cooperazione, che ha trovato a Reggio un tradizionale e fertile sviluppo. Le industrie più consistenti nel settore meccanico sono rappresentate dalla Lombardini, a capitale privato, e dalle OMI-Reggiane, a capitale pubblico; nel settore dell'abbigliamento dalla Max Mara.
L'impresa cooperativa si è consolidata principalmente nel settore della trasformazione dei prodotti agricoli (Latterie Cooperative Riunite; Azienda Cooperativa Macellazione; Cantine Riunite; consorzi fra produttori e cooperative agricole). Legata al movimento cooperativo è anche la Banca di Credito Popolare e Cooperativo, mentre altri istituti di credito sono organizzati in forma societaria (Credito Emiliano, Banco S. Geminiano e S. Prospero). Il più antico Istituto di credito cittadino è la Cassa di Risparmio, fondata nel 1852.
Nell'ambito pubblico, le attività culturali sono in gran parte gestite dal sistema bibliotecario (coordinato dalla Biblioteca "Panizzi" di via Farmi) e dai Musei Civici, con iniziative promozionali (mostre, convegni, incontri) e con l'ordinaria erogazione dei servizi.
La raccolta dei Musei Civici (viale Spallanzani) si suddivide in nove sezioni: "Spallanzani" (di storia naturale), "Chierici" (di paleontologia), "Risorgimento" (si estende anche nella stanza contigua alla Sala del Tricolore), "etnografia", "archeologia", "gliptoteca", "gabinetto di numismatica", "museo naturale d'arte antica", "gallerie d'arte Antonio Fontanesi".

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