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modesti rilievi del Vezzanese hanno restituito, alla confluenza del Rio
Vendina col Cròstolo, resti di manufatti in selce e frammenti di ceramica
genericamente riconducibili all'Età del ferro, a testimoniare la presenza
di uno dei tanti insediamenti umani installatisi all'epoca sulle prime
terrazze fluviali, più favorevoli della montagna poco stabile e della
pianura acquitrinosa alla sopravvivenza. Alcuni reperti romani dì epoca
tardo-repubblicana e imperiale sono stati rinvenuti lungo il torrente
Campola, ma per avere qualche notizia sull'organizzazione delle comunità
di villaggio bisogna attendere ancora parecchi secoli. Vezzano e La Vecchia, i due centri abitati principali del territorio comunale, non mantengono quasi nulla del proprio passato; si tratta di due punti di transito sulla Statale n. 63, dall'aspetto un po' anonimo e solo in parte rinnovato. La Parrocchiale di S. Martino, rifatta nel XVII secolo, conserva un piccolo patrimonio di paliotti in scagliola, di probabile fattura locale. |
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