VILLA MINOZZO VIRTUAL TOUR
by EMILIAlive

 

Prefisso telefonico: 0522
Altitudine (m): 680 
Sup.(Kmq.): 167.78
Abitanti: 4332


L'abitato di Villa Minozzo, quasi completamente ricostruito nel dopoguerra e dotato di recente di importanti infrastrutture, poche tracce conserva
del proprio passato; del celebre Castello di Minozzo

restano malinconici avanzi a stento riconoscibili, alcune frazioni del comune conservano impianti urbanistici di notevole pregio nell'ambito della cosiddetta "architettura minore".
Sologrio, sviluppata a nastro su di uno dei dirupi che dominano la Valle del Secchia, rivela nella torretta d'ingresso, nel vecchio edificio strapiombante, che gli abitanti chiamano "Rocca", e in una grande corte selciata le proprie originarie funzioni difensive.
Costabona, nota fin dal secolo scorso per la particolare civiltà dei suoi abitanti, che sapevano tutti leggere e scrivere, non avendo subito rilevanti manomissioni, mostra numerosi elementi sparsi di grande interesse, come case-torri, portali ed architravi, costruiti fra il XV e il XIX secolo, e le Case Fioroni in località Monte, che inglobano elementi strutturali di epoche diverse. Di grande suggestione il borgo di Costalta, sulla sommità di un rilievo che si alza quasi improvvisamente sull'alta Valle del Dolo, dalle vecchie case a tipologia indifferenziata, con i tetti a doppio spiovente e i portali scolpiti. Governara, al margine delle estreme propaggini occidentali del Monte Penna, conserva le antiche coperture di piastre, portali e architravi quattrocenteschi, sottopassi ad arco e due edifici padronali risalenti al secolo scorso. Su una rupe imprendibile, che sovrasta la strada delle Radici, nei pressi di Civago, restano i ruderi di una torre che apparteneva nel Cinquecento a Domenico Amorotto. Il comune ha migliorato in anni recenti la propria situaziotie economica, puntando su una conduzione agricola di diverso livello (cereali, castagne, funghi), sulla silvicoltura, sull' allevamento degli ovini e dei bovini e soprattutto sul turismo estivo ed invernale.
Le stazioni sciistiche di Febbio e di Civago, il lago artificiale di Gazzano e la peschiera Zamboni costituiscono discreti poli d'attrazione ed è in corso un progetto di valorizzazione della zona di Poiano con le sue sorgenti termali.

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