Cultura & Arte


Medesano nel Medioevo fu terra di castelli e fortificazioni: infatti, fin dai tempi più remoti, venne a trovarsi al centro delle contese tra Parma, Piacenza e Borgo San Donnino e fu ripetutamente teatro di battaglie e devastazioni. Il Castello di Medesano, fatto erigere sul "Poggio" nel 1145 da Oberto Pallavicino, veniva già assalito e distrutto Ira il 1150 e il 1153, prima ad opera dei fratelli Delfino e Guglielmo Pallavicino, poi dei Piacentini. Fra vicende alterne, la rocca passò nelle mani dei Da torreggio, ma fu distrutta nel 1416 da Galeazio da Correggio perchè non lesse conquistata dai Visconti; alla fine del XVI secolo passò ai Cornazzano. Subentrarono quindi i Sanvitale ed, infine, venne a far parte del larnesiano. Uno degli episodi più importanti ed insieme più tristi della storia di Medusa è senz'altro il passaggio dì Carlo VIII con il suo esercito, dopo la battaglia di Fornovo, nel 1495, nel corso del quale le truppe saccheggiarono il paese.
Fra gli edifici ecclesiastici delle frazioni, ricordiamo la Chiesa di S. Michele a Roccalanzona, la cui volta con la Trinità fu affrescata nel 1759 da Antonio Brescuanì.
La chiesa conserva cinque tele dello stesso artista oltre ad una statua lignea di S. Antonio Abate (prima metà del Settecento) ed al gruppo, sempre in legno, dell'Annunciazione (1750-'60 circa).
Nella Chiesa di S. Lucia dell'omonima località sono conservati una tela raffigurante il Battesimo di Cristo ed un affresco del 1759, sempre opera di Antonio Bresciani.


 

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