| Medesano
si affaccia sul medio corso del fiume Taro dai primi rilievi collinari
posti sulla sua sinistra. Dista 22 km da Parma, è attraversato dalla Statale
n. 357 di Ponte Recchio-Fornovo, che si dirama dalla via Emilia, ed è
una stazione sulla linea ferroviaria Fidenza-Fornovo. Il capoluogo, situato
in una zona ricca di ritrovamenti archeologici dell'era neo-neolitica
e dell'età del bronzo, era probabilmente sede di una terramara di collina,
in cui gli studiosi hanno potuto risalire attraverso il ritrovamenti di
materiali Utili. In epoca romana, Medesano probabilmente corrispondeva
a quel Medianuin (da cui il toponimo) ricordato nella Tabula Alinientaria
, il cui nome suggerisce che il luogo si trovava a metà fra il Pago Salvio
(di Parma) e quello di Vellica. Viene citato come "Metasiano" nell'elenco delle terre donate dalla regina Cunegonda, vedova di Bernardo re d'Italia, al Monastero di S. Alessandro di Parma nell' 835. Con il nome di "Medesanio" viene poi menzionato in una pergamena con cui l'imperatore Carlo il Grosso accordava la propria protezione a Cristoforo da Parma ed ai suoi beni situati in tale località. L'industria alimentare è presente con il grande stabilimento di conserve e con alcuni salumifici e caseifici. Vi sono inoltre due importanti aziende produttrici di materiali per l'edilizia, una ditta di arredamento, alcune officine meccaniche e altre dedite alla produzione di materiali metallici. L'agricoltura si basa soprattutto su colture specializzate; sviluppato anche l'allevamento del bestiame. |
|
|
LE
TERME di SANT'ANDREA :
Nella valletta formata dal Rio Fabbro e dal Dordone, fra boschi di querce e castagni, sorge la stazione termale di Sant'Andrea Bagni, che si avvale di sette tipi diversi di acque minerali naturali. L'industria termale di Sant'Andrea è una delle voci più importanti, nel bilancio dell'economia del comune di Medesano, dove, grazie al particolare patrimonio idrico sorgono anche tre stabilimenti per l'imbottigliamento delle acque minerali: la "S. Andrea", la "Varanina" (a Varano Marchesi), la "Madonna della Mercede" (a Ramiola). |