Il Paese


San Secondo è situato alla sinistra del Taro, nella bassa Pianura Padana. L'agricoltura, che è stata per secoli l'attività dominante, ha lasciato il segno di un'organizzazione territoriale difficile da cancellare. Sono ancora oggi ben visibili, infatti, le maglie della centuriazione romana, orientate secondo l'andamento della via Emilia. I terreni, ricchi di acque (risorgive), hanno da sempre favorito il fiorente sviluppo dell'agricoltura e dell'allevamento. I campi, coltivati soprattutto a grani e a foraggio, sono molto estesi e la strada che da Parma raggiunge San Secondo li taglia obliquamente, questa diagonale, rigorosamente rettilinea, viene a tagliare anche il borgo di San Secondo, rivelando la posteriorità della propria costruzione rispetto all'abitato.  
L'economia è rivolta soprattutto all' allevamento di bovini e suini, cui è connessa una notevole produzione di formaggi e salumi, nell'ambito della quale i prodotti più caratteristici sono il grana e la spalla. In questi ultimi venti anni è stato raggiunto un notevole sviluppo industriale, incentrato nelle fabbriche di abbigliamento, di sedie, di mobili in ferro e di mobili per macchine da cucire. Un settore avanzato è costituito dall'industria di materie plastiche (confezione di capsule medicinali e profilati di vario genere). Fino agli anni Sessanta, invece, il comune faceva parte delle aree depresse del Parmense e soffriva di una costante emigrazione verso la Svizzera e il Venezuela. Numerosi erano anche i lavoratori stagionali che partivano per la Francia e il Belgio.

 

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