TIZZANO VIRTUAL TOUR
by food-valley.net

 
Abitanti: 2522
Superficie (kmq): 78.21
Altitudine (m): 816

Comuni limitrofi:
Langhirano, Neviano degli Arduini, Palanzano, Corniglio.
La Chiesa presenta all'esterno, sul lato nord, la navata centrale reca tracce di archetti. Una monofora con forte strombo, intagliata nei conci di arenaria, dà luce all'interno. E assai arduo ricostruirne l'originario perimetro esterno: le navate laterali sono state infatti allargate in una serie di cappelle e di vani che potrebbero (ma non è certo) insistere su parti preesistenti.
Il portale principale, preceduto da un nartece, risale al 1778. Sul lato sud si trova un altro piccolo portale sormontato da un architrave che reca scolpita una croce. Nell'abside si aprono due grandi finestre rettangolari, frutto di un intervento tardo. Dall'interno, diviso in tre navate da tozze colonne sormontate da rozzi capitelli, sono stati recentemente staccati gli affreschi che, dopo il restauro, hanno trovato sistemazione nell'Oratorio di S. Maria a Tizzano. Raffigurano uno Scudiero con cavalli, S. Antonio Abate ed una Madonna col Bambino circondata da ornamenti a racemi; furono commissionati dal marchese di Torre nel 1485, come indica un'iscrizione che li accompagna. Anche la Pieve di S. Giuliana, nella frazione di Moragnano, conserva parte delle strutture romaniche. Sempre a Moragnano sono degne di nota la Casa del Conte, di origine quattrocentesca, e Casa Bottazzi, con architravi e stipiti scolpiti. A Gubinara si trova una casa settecentesca, oggi abbandonata, con arco e stipiti in arenaria. A Villa Nuova si erge ancora una torre, costruita con pietre di fiume, nata, probabilmente, come avamposto della Rocca di Tizzano. Posta sulle pendici del Monte Gaio, Musiara Inferiore conserva la Chiesa di S. Giorgio, seicentesca, ed un palazzo arricchito da un magnifico portale del Quattrocento. Gli stipiti, ornati da quadrature, contengono due ritratti virili entro medaglioni. L'antica Torre costruita nel Cinquecento dai Lagrimone, nobile famiglia di Parma, in quella che è oggi l'omonima frazione, fu strategicamente importante per la sua posizione mediana fra il Monte Fuso e il Monte Gaio

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